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A San Severino Marche le celebrazioni della prefettura di Macerata per la Festa della Repubblica e il 60°anniversario della Costituzione italiana
Con una manifestazione pubblica intitolata 'Festa della Repubblica e del 60° anniversario della Costituzione italiana', celebrata il pomeriggio del 15 giugno in Piazza del Popolo a San Severino Marche, la prefettura di Macerata ha dato il suo contributo alla serie dei numerosi eventi celebrativi che si sono svolti nel corso dell’anno su tutto il territorio nazionale.
Le iniziative sono state promosse dal Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica, istituito presso la Prefettura, nella consapevolezza che le celebrazioni commemorative sono state e continuano ad essere un’insostituibile occasione per rafforzare il messaggio di educazione alla democrazia e alla libertà contenuto nel testo costituzionale e che i suoi principi costituiscono ancor oggi la base per lo sviluppo della nostra società.
La Prefettura, la Provincia, il Comune di San Severino Marche, l’Università, l’Archivio di Stato, l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, la Biblioteca comunale “Mozzi Borgetti” di Macerata si sono impegnati nella coesione sociale e istituzionale, per valorizzare e diffondere i contenuti della Costituzione presso strati sempre più ampi della popolazione.
Alle celebrazioni hanno partecipato tutti i rappresentati dei 57 Comuni della provincia e ciascun Sindaco ha consegnato la Carta costituzionale a un giovane diciottenne. Nell’occasione, inoltre, sono stati aperti al pubblico i musei civici, si sono svolti momenti musicali, proiezioni di video e altre iniziative.
Sono intervenuti il Sindaco e il Prefetto. Particolarmente significativo è stato l'intervento del Senatore a vita Emilio Colombo, Padre Costituente, il quale ha rievocato alcuni momenti dei lavori dell’Assemblea Costituente e si è soffermato sull’attualità dei valori della Costituzione.
Sono state allestite, infine, due mostre documentarie.
'La Costituzione italiana: oltre i totalitarismi', a cura dell’Università, dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, della Biblioteca comunale “Mozzi Borgetti” di Macerata, mette a confronto gli articoli della Costituzione repubblicana con la realtà dei regimi totalitari della prima metà del ‘900. La mostra intende sottolineare l’importanza della prima parte della Costituzione italiana, concernente il riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo, della pari dignità di ognuno a prescindere dalle differenze di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, il rifiuto della guerra come strumento di aggressione e di conquista coloniale.
'L’alba della democrazia: le origini della Repubblica ed il processo costituente nelle carte d’archivio', a cura dell’Archivio di Stato di Macerata, illustra come è stato vissuto dalla provincia di Macerata il transito istituzionale dalla monarchia alla Repubblica attraverso l’esercizio del diritto di voto e l’attività dei partiti. Scegliendo come ambito di delimitazione cronologica gli anni 1945 e 1946, la mostra ripercorre le tappe più salienti del processo che in due anni ha condotto progressivamente ad abbracciare un ordinamento democratico e repubblicano attraverso documenti particolarmente esplicativi.
L’iniziativa, che comporta il massimo coinvolgimento delle Istituzioni e della cittadinanza, costituisce una 'prima assoluta', ma potrà essere rinnovata annualmente in un diverso Comune della provincia.